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	<title>Uncategorized &#8211; Giuseppezammarchi.it</title>
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		<title>LA STORIA DEL TEMPO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Zammarchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 17:22:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La storia del tempo Ogni tempo ha una sua storia, ogni persona ha la sua storia e questa storia è il suo tempo! Ciascuno di noi fin dalla nascita, possiede dentro la propria anima una sua poesia che crescerà a mano a mano che imparerà a conoscere se stesso prendendo sempre più coscienza di sé. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La storia del tempo</h2>
<p>Ogni tempo ha una sua storia, ogni persona ha la sua storia e questa storia è il suo tempo! Ciascuno di noi fin dalla nascita, possiede dentro la propria anima una sua poesia che crescerà a mano a mano che imparerà a conoscere se stesso prendendo sempre più coscienza di sé. La mia arte poetica si è potuta esprimere materialmente solo all’età di sei anni, quando dopo aver imparato a scrivere, ho composto la mia prima poesia “Il Fiore” e ho potuto cominciare a raccontare con la grafia i miei primi “vagiti letterari”, quello che pensavo o che provavo; c’è chi nasce con la camicia e chi con la penna in mano come me… ma non lo sapevo!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1454 aligncenter" src="http://giuseppezammarchi.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1221-min-1.jpg" alt="la storia del tempo" width="845" height="563" srcset="https://giuseppezammarchi.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1221-min-1.jpg 845w, https://giuseppezammarchi.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1221-min-1-300x200.jpg 300w, https://giuseppezammarchi.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1221-min-1-768x512.jpg 768w, https://giuseppezammarchi.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1221-min-1-705x470.jpg 705w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" />Col passare degli anni, mentre crescevo, presi cognizione della mia forza e del mio intelletto; ho avvertito il bisogno, dapprima di comporre in versi le mie poesie e poi di cimentarmi con la realizzazione del mio primo libro intitolato: “Jack Buckle e il mistero della statuina di terracotta”.</p>
<p>Miei cari lettori, quello che voglio ribadirvi è ciò che sapete già: non è mai troppo tardi per nulla, sia per crescere sia per scrivere! Come ho già accennato qualche riga più su, ogni persona ha il suo <a href="http://giuseppezammarchi.it/portfolio-articoli/jack-buckle-terracotta/">tempo</a> e non importa quanto ne abbia a disposizione… si può vivere intensamente, vibrando d’amore anche per un solo secondo, oppure “esistere” per sempre ma vuoti dentro. In questo lampo della mia vita, la letteratura e la poesia sono diventate le mie passioni più grandi, unite però anche a tutte quelle altre cose che apparentemente possono sembrare banali e futili, come ad esempio potare una pianta o versare del caffè.</p>
<p>Purtroppo oggigiorno si scrive tanto e si legge poco, credendo, a mio avviso in  modo errato, che il tempo dedicato alla lettura sia da ritenersi sprecato esistendo cose molto più importanti da fare, come terminare quel videogioco alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/PlayStation" target="_blank" rel="noopener">playstation</a> che tanto ci ha fatto appassionare il giorno prima; basti pensare, che se si vuole uccidere simbolicamente una persona come essere pensante, occorre solo privarlo della sua storia intesa come cultura e il gioco è fatto… e questo gioco vale la candela? Bisogna ora riflettere su un concetto secondo me molto importante che riguarda comunque il nostro tempo: tante volte sembra semplice descrivere chi siamo, o perlomeno crediamo che questo sia facile, ma ovviamente non è così.</p>
<p>In molti casi è più facile conoscere chi ci sta davanti che noi stessi. “Io sono colui che nessun altro potrà mai essere”, diceva mio nonno, e aveva ragione! Noi siamo formati da infiniti “io” e già il nostro io di adesso mentre stiamo leggendo, è differente da quello di pochi secondi fa perché anche se non ce ne siamo accorti, durante questi pochi attimi trascorsi ci siamo arricchiti o impoveriti di qualcosa! Allora chi siamo noi realmente? Quale tra tutti gli infiniti io che ci compongono come persona, è quello vero? Forse la risposta esatta a questa seconda domanda è che non esiste! Siamo tutti e nessuno, e sarà solo la nostra libera scelta a determinare di esistere oppure no!</p>
<p>L’illusione della libertà porta ad avere non più valori, ma sempre più schiavi del sistema; la nostra libertà comincia dove termina il vincolo all’etichetta, quando decidiamo di spiegare le ali e di arrenderci finalmente ai nostri sensi e alle nostre emozioni, perché il viaggio inizia dove finisce la noia.</p>
<p>Comunque, ci mancherà l’odore della libertà quando e se riusciremo ad essere finalmente liberi, perché solo quando si è schiavi di qualcosa o di qualcuno, questa la si apprezza come si dovrebbe e le si dà il giusto valore; il tempo ci consuma, il tempo ci trapassa e ci trasporta via, il tempo ci appartiene, il tempo fa la nostra storia… utilizziamolo al meglio e facciamo in  modo che non sia più lui a dettare le nostre regole, ma che diventi lui nostro schiavo fino a che esaurirà la sua potenza e ci condurrà nel cronòtopo, dove lì non conterà forse più niente e ci lascerà finalmente liberi di spaziare tra i colori dei nostri pensieri per l’eternità!</p>
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